Nei dintorni
Itinerari
Luoghi di interesse artistico e culturale
Salò
Elegante e frequentata stazione di soggiorno adagiata nell'omonimo golfo, Salò unisce al fascino della sua posizione (ben protetta dai venti del nord) quello dell'arte e della storia. Nel centro storico, un vero e proprio gioiello, si trovano palazzi signorili edificati fra il '400 e il '600 e il Duomo, costruito nel XV sec. In stile tardo gotico, con un ricco portale rinascimentale, che conserva all'interno opere del Romanino, della scuola di Paolo Veneziano e di Andrea Celesti. Poco lontano, si trova il cinquecentesco Palazzo Fantoni, con la ricca biblioteca dell'Ateneo, i documenti della Magnifica Patria e il Museo del Nastro Azzurro, in cui sono raccolti cimeli dal Risorgimento alla Seconda Guerra Mondiale (periodo durante il quale, dal 1943 al 1945, Salò fu capitale della Repubblica Sociale Italiana). Interessante la preziosa raccolta di reperti archeologici presenti nel Museo Civico Archeologico. Sul lungolago (sistemato nel 1906) si trovano gelaterie, ristoranti, boutiques.
Gardone Riviera
Gardone Riviera con il lungolago, le ville e i grandi alberghi conserva un fascino d'altri tempi e, anche grazie al suo clima mite e alla rigogliosa vegetazione, è dalla fine dell'Ottocento una delle mete del turismo internazionale. Sul lungolago di Gardone di sotto (elegante isola pedonale) si concentrano caffè e raffinati negozi, mentre il parallelo corso Zanardelli è la vivace asse della vita cittadina. Al centro di un grande giardino pubblico si trova Villa Alba la cui darsena era la Torre di S. Marco, che si trova più sotto, in riva al lago. Nel Giardino botanico Hruska in una superficie di 10.000 mq. sono raccolti ben oltre 8.000 varietà di piante e fiori di tutti i paesi. Gardone di Sopra, la parte più antica del paese, con i suoi scorci suggestivi, la Parrocchiale settecentesca, le ville immerse nel verde, conserva l'antica atmosfera del passato. Qui Gabriele D'Annunzio fece costruire il Vittoriale, diventato alla sua morte, per sua espressa volontà, Museo nazionale. Da qui una passeggiata panoramica lungo via Belvedere porta a Fasano.
Manerba
Manerba si estende sul promontorio noto come la "Rocca di Manerba", anche se ormai dell'antico castello edificato sulla sua sommità dai Longobardi nell'VIII sec. non rimane più nulla. Sotto la Rocca (a strapiombo sul lago), la natura regala meravigliose insenature con spiaggette di sassi e una sottile lingua di terra da cui si può raggiungere l'Isolotto di S. Biagio: un angolo di Lago ideale per chi ama la canoa. La Pieve romanica di S. Maria, con affreschi e lapidi romane, è il monumento di maggior valore artistico della zona.
Toscolano Maderno
Maderno e Toscolano (ora unico comune) sono due frequentati centri turistici affacciati sul lido più grande del Garda, molto amato dagli sportivi e dagli appassionati di vela. Per gli amanti del golf, l'entroterra riserva un bel campo a nove buche. A Maderno si trova la chiesa di S. Andrea: costruita nel sec. XII, conserva al suo interno una piccola tavola di Paolo Veneziano. Nella settecentesca Parrocchiale è esposta una tela di Paolo Veronese. Prima di arrivare a Toscolano, merita una deviazione la Valle delle cartiere, dove fin dal '300 fiorì un'importante industria cartaria. Toscolano, l'antica Benacum, era in età romana il maggior centro della riviera (ancor oggi si possono ammirare i resti di una villa romana e dei suoi mosaici). A testimoniare il suo passato rimangono anche la chiesa dei SS. Pietro e Paolo del XVI sec. (con il portale barocco e all'interno sculture lignee del '500 e dipinti seicenteschi del pittore veneziano Andrea Celesti) e il Santuario della Madonna del Benaco, con affreschi del '500.
Da vedere, nelle vicinanze: Sirmione (Rocca Scaligera e Grotte di Catullo), Desenzano (Piazza Malvezzi, Duomo, Porto Vecchio), Lonato (Rocca Medievale), Padenghe (Castello, Villa Barbieri, Parrocchiale), Moniga (Castello), Manerba (Rocca), San Felice, Gargnano (Villa Feltrinelli, Villa Bettoni), Tignale, Tremosine, Limone.
Luoghi di interesse naturalistico
Il Parco Alto Garda Bresciano
Il Parco Alto Garda Bresciano, con le rocce a strapiombo sul lago, gli ampi terrazzamenti, le montagne, i boschi ed i paesi dell'entroterra e della riviera, rappresenta davvero un ambiente naturale molto suggestivo. Nel territorio del Parco si distinguono due diverse realtà territoriali di grande valenza naturalistica e paesaggistica: la Riviera del Garda con le sue caratteristiche climatiche e vegetazionali di impronta mediterranea e l'entroterra montano che sfiora i duemila metri di quota. La fascia costiera del parco rappresenta uno degli ambienti naturalistici-turistici italiani più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Nelle zone collinari e montane, meno frequentate dal turismo di massa, si sviluppa un articolato reticolo di strade forestali e di sentieri che vedono la presenza di rifugi, bivacchi ed altre strutture ospitali anche di tipo rurale, come ad esempio i tipici fienili austro-ungarici con il tetto di paglia di Cima Rest in Valvestino. Queste strutture promuovono una fruizione direttamente a contatto con le numerose particolarità di carattere geologico, geomorfologico, forestale e faunistico.
Le limonaie del Garda
Un tempo, fra i prodotti tipici del Garda, c'erano anche gli agrumi. Oggi, a testimonianza di questa coltivazione, sono rimaste le limonaie, veri e propri monumenti di un'architettura rurale unica in Italia, che caratterizzano il paesaggio dell'Alto Garda, da Gargnano a Limone. Da visitare la grande limonaia del "Prato della fame" a Tignale, ristrutturata e riattivata dalla Comunità Montana dell'Alto Garda a fini didattici.
Attività
Il lago di Garda ed il suo territorio costituiscono il luogo ideale per chi ama la vacanza attiva, la pratica sportiva e la vuole vivere in tutto relax o con impegno agonistico.
Il Garda è lo specchio d'acqua ideale per la pratica del windsurf e della vela o del canottaggio, ma anche per chi si dedica alla nautica da diporto, alla pesca sportiva o alle immersioni.
Il suo immediato entroterra, grazie alla ricca varietà degli ambienti e delle moderne attrezzature, è perfetto per gli appassionati della bicicletta e dell'equitazione, per quanti prediligono il tennis ed il golf e per coloro che amano le lunghe passeggiate nel verde delle colline o le escursioni sulle circostanti montagne, che durante la stagione invernale consentono anche la pratica dello sci.
I numerosi parchi naturali, di divertimento e acquatici, offrono occasioni irripetibili di svago sia per i più giovani che per gli adulti.
Enogastronomia
Patrimonio della cucina gardesana è il pesce di lago che si pesca con discreta abbondanza, fatta eccezione per la specie più pregiata e tipica, il carpione, che solo nel Garda ha trovato habitat idoneo ma che è sempre più raro riuscire a pescare. Oltre al carpione, apprezzati per le loro qualità gastronomiche sono: il coregone (lavarello), la trota lacustre, l'anguilla, la sardina (agone), il luccio, il cavedano, la tinca, l'aola (alborella), la carpa e il persico.
La gastronomia gardesana, inoltre, si è recentemente arricchita di una preziosa riscoperta: il tartufo, che i cercatori trovano sia nelle regioni della montagna - Alto Garda bresciano e il Monte Baldo - sia delle colline moreniche del Garda. Questo tubero è presente in tutte le specie commestibili e molto apprezzato nelle sue varietà. Per quanto riguarda i dolci, di generazione in generazione si tramandano ricette quali il biscotto, con farina di farro e le Saltarelle fritte della tradizione contadina, di Padenghe. Per quanto riguarda i vini, in zona si producono, fra l'altro, il Lugana Bianco, ideale come aperitivo o con gli antipasti e i piatti di pesce e il Lugana Spumante, derivato, tramite spumantizzazione, dal primo.
Molti i vini del Garda bresciano D.O.C.: ottimi i rossi (il Garda Rosso e il Garda Rosso superiore), che vengono abbinati agli arrosti di carne, ai brasati, alle grigliate miste ed alla selvaggina e il Chiaretto, prodotto soprattutto nella alta Valtenesi, adatto per antipasti e carni bianche. Ci sono poi il Garda bresciano Novello, il Garda bresciano Rosé, il Groppello e il Garda bresciano Bianco, che ben si abbina al pesce di Lago e ai crostacei.
La quasi totalità dell'olio ottenuto dalla spremitura delle olive prodotte nella riviera del Garda è olio extravergine garantito dalla Denominazione d'Origine Protetta (DOP) "Garda" e ulteriormente qualificato con le menzioni geografiche "Orientale", "Bresciano" o "Trentino" a meglio identificare l'area di produzione.
Artigianato
Antichissima è la tradizione di intagliare nel legno d'olivo pezzi d'arredamento, soprammobili e oggetti d'uso quotidiano. I rami contorti delle piante sono intagliati sulle bancarelle, nelle botteghe o nei laboratori affollati di turisti curiosi; i punti vendita più famosi del Lago di Garda si trovano a Gardone Riviera oppure a Morgnaga e a Salò.
Manifestazioni ed eventi
Canti della Stella (Tignale - Limone - Magasa - Tremosine)
A Limone, Tremosine, Tignale, Magasa la vigilia dell' Epifania è l'occasione dell'avvio del canto della "stèla". E' una serie di canti tradizionali, affidati ad un gruppo di cantori, accompagnati a volte anche dalla fisarmonica o dalla tromba. La sera, seguendo una grande stella, il gruppo si sposta nelle diverse contrade dei paesi.
Luminei (Tremosine)
A Sermerio, piccola frazione di Tremosine, sulla sponda sinistra della valle del S. Michele, il pomeriggio del 5 gennaio è il momento dei "Luminei". I maschi, di età compresa tra i 4 ed i 14 anni, si ritrovano sul sagrato della chiesa. Poi, in gruppo, fanno visita a tutte le famiglie. Bussano alle porte, entrano in casa, si dispongono a cerchio in una stanza e, su richiesta del capofamiglia, recitano a gran voce una preghiera. In cambio ricevono una piccola offerta in denaro, oppure farina gialla, formaggio, olio, burro, sale, gli ingredienti per la "polenta consa", che verrà cucinata per loro la sera stessa
Brusa la Vècia (Salò)
A mezza Quaresima a Salò, come in molti altri paesi della provincia di Brescia, è il momento di bruciare la vecia. Si tratta di un antico rito di passaggio per salutare il nuovo anno e lasciarsi alle spalle il vecchio; il rogo della vecchia rappresenta anche la morte del carnevale. Nel mondo contadino doveva proteggere dall'infecondità dei terreni e liberare dalle passioni negative.
Il rito si svolge dando fuoco a un simulacro della vecchia, in genere un fantoccio.
Le colombine (Limone)
A Limone è tradizione costruire colombine da porre sui rami d'ulivo in occasione della Processione della Domenica delle Palme. La materia prima è il midollo del fico selvatico, che si estrae dai ramoscelli utilizzando un bastoncino sottile o la capocchia di un chiodo.
I Lùmas (Limone)
A Limone il Venerdi Santo si svolge la suggestiva processione con i lumas, i gusci di lumaca che, riempiti d'olio, illuminano la sera tutto il percorso, creando un'atmosfera quasi medievale.
S-ciapì (Tremosine)
A Pieve, frazione capoluogo del Comune di Tremosine, si svolge a Pasqua lo "s ciapì". E' una vera e propria gara con uova sode, cui partecipano piccoli e grandi ad armi pari. Si picchia "punta contro punta" o "pancia contro pancia": vince il proprietario dell'uovo che alla fine rimarrà integro.
Festa del perdono (Turano)
La chiesa dedicata al martirio di San Giovanni Battista sorge ai piedi dell'abitato di Turano, dove un tempo soggiornavano i Conti di Lodrone quando venivano in valle per l'esazione delle tasse. Qui si celebra ancora, in agosto, l'antichissima Festa del Perdono, secondo un'indulgenza concessa da Papa Alessandro III nel 1166.
Tirar le latte (Gargnano-Limone sul Garda)
Il 12 dicembre, a Gargnano e a Limone, c'è la tradizione di "tirare le latte". Il giorno della vigilia di S. Lucia, cui per tradizione è affidato il compito di portare i doni ai piccoli, i bimbi residenti nei comuni di Limone e Gargnano, stabilito un itinerario comune, percorrono il borgo tirando barattoli di latta. Anche i grandi partecipano alla festa, alcuni attivamente, altri lanciando loro doni e caramelle.
Link utili
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Farmacie:
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