Nei dintorni
Itinerari
Luoghi di interesse artistico e culturale
Pescasseroli
Pescasseroli è un piccolo comune situato in una vasta pianura immersa nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo. Di particolare interesse artistico: l'Abbazia dei Santi Pietro e Paolo e Palazzo Sipari, che ha visto la nascita di Benedetto Croce, noto filosofo del IXX secolo.
L'Aquila
Capoluogo della Regione Abruzzo, L'Aquila è particolarmente ricca di palazzi, castelli, importanti chiese e siti archeologici. Tra i palazzi da vedere nel centro storico si ricordano: Palazzo Franchi Cappelli, Palazzo Carli, Casa Vicentini, Palazzo Quinzi, Palazzo Dragonetti, Palazzo di Margherita d'Austria, Palazzo Centi, Palazzo Camponeschi. Piazza Duomo è tra le più belle d' Italia sia per la vastità che per gli edifici che ne circoscrivono l'area. Sin dalle origini, in essa convergevano sedici strade, ma non vi si affacciano palazzi gentilizi perché destinata alla mercatura ed ai supplizi. Il Duomo (XII sec.) conserva una bella facciata neoclassica.
Monumento simbolo della città è la Fontana delle Novantanove Cannelle, realizzata in memoria dei 99 castelli che Federico II riunì per fondare L'Aquila.
Il più importante monumento aquilano è S. Maria di Collemaggio (XIII sec.) prezioso esempio di architettura romanica d'Abruzzo. Tra le altre numerose chiese aquilane si annoverano: la Chiesa di S. Giusta (XIII sec.); la Chiesa di Santa Maria di Paganica (con una caratteristica facciata trecentesca ed un bel portale); la Chiesa del Suffragio (stile borromiano); la Chiesa di Santa Maria di Collemaggio (splendida opera dalla facciata decorata da pietre rosa e bianche; possiede l'unica Porta Santa fuori Roma); la Chiesa di San Bernardino (conserva una pala d'altare di Andrea della Robbia e la tomba di San Bernardino da Siena). Il Castello (XVI sec.) perfettamente conservato con le sue torri angolari, il fossato, lo stemma all'ingresso, è oggi sede del Museo Nazionale D'Abruzzo che ospita reperti archeologici romani e preistorici.
Luoghi di interesse naturalistico
Il Parco Nazionale d'Abruzzo
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è compreso per la maggior parte (3/4 circa) nella provincia dell'Aquila. Il Parco rappresenta una delle rare zone dell'Europa Occidentale dove, nelle vaste foreste che ammantano i monti o nelle alte praterie rupestri, è ancora possibile imbattersi in animale come l'Orso marsicano, il Camoscio d'Abruzzo, il Lupo, la Lince e l'Aquila reale. Molte altre specie di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci rappresentano altrettante rarità tanto da essere inserite nella "Lista Rossa" degli animali d'Italia, o sottoposte a tutela internazionale. Altrettanto importante è la Flora del Parco con oltre 2000 specie tra cui rarità assolute come il Giaggiolo della Marsica o la Scarpetta di Venere che trovano nelle radure e negli anfratti del Parco l'ultimo rifugio.
(www.parcoabruzzo.it)
Lago di Campotosto
Il Lago artificiale di Campotosto, realizzato per produrre energia elettrica, è il più grande d'Abruzzo. L'omonima Riserva è localizzata tra il Gran Sasso ed i Monti della Laga ed interessa i comuni di Campotosto, Capitignano e L'Aquila. La flora e la fauna del lago sono variegate ed affascinanti. D'inverno, la superficie a volte completamente ghiacciata offre uno spettacolo maestoso e inconsueto: i panorami verso il Gran Sasso, il Terminillo e la Laga sono sempre notevoli. Per l'escursionista il Lago è il punto di partenza per affascinanti itinerari e passeggiate.
(www.parks.it)
Parco Nazionale della Majella
Da tempo immemorabile la Majella rappresenta per gli abruzzesi la montagna madre: ricchissima di presenze archeologiche, offre la possibilità di ammirare rifugi in cui i cacciatori paleolitici lavoravano la selce. Una delle più importanti testimonianze preistoriche del territorio è la Grotta dei Piccioni di Bolognano.
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è uno dei più grandi d'Italia. La varietà e la ricchezza naturalistica dei suoi massicci e dei diversi versanti, le suggestive testimonianze storico-architettoniche si riflettono in una moltitudine di proposte, itinerari e visite per tutte le stagioni dell'anno. Il Parco racchiude tre gruppi montuosi - la catena del Gran Sasso d'Italia, il massiccio della Laga, i Monti Gemelli - e si caratterizza per la presenza della vetta più alta dell'Appennino, il Corno Grande (2912 m.). Su questa catena è inoltre presente l'unico ghiacciaio appenninico, il Calderone.
Parco Naturale Regionale Sirente-Velino
Dall'Aquila è facile raggiungere l'altopiano delle Rocche, cuore del Parco Regionale Sirente Velino: un territorio ricco di storia, di pregevoli presenze storiche, architettoniche e archeologiche, di ambienti naturali unici, di suggestivi scenari appenninici, di presenze faunistiche e floristiche rare. La zona è popolata dal lupo, dall'orso marsicano, da cervi, grifoni e corvi imperiali.
Attività
- Arrampicata sportiva: le pareti rocciose dell'Abruzzo offrono un ricchissimo terreno di gioco agli appassionati di questo sport. Le pareti piu' interessanti e frequentate sono quelle di Roccamorice, Pennapiedimonte, Pietrasecca, Petrella Liri, Pizzoferrato, Pietracamela, San Vito e Monticchio.
- Alpinismo: questo sport è praticato da oltre un secolo sulle pareti calcaree del Gran Sasso e in particolare sulle rocce del Corno Piccolo e del Corno Grande. D'inverno, tutti i massicci più alti offrono affascinanti itinerari, mentre nei valloni dei Monti della Laga si celano scintillanti cascate di ghiaccio.
- Equitazione e turismo equestre: gli appassionati possono scegliere tra i molti maneggi che consentono di apprendere i primi rudimenti dell'equitazione e le strutture che organizzano escursioni e traversate.
- Windsurf: le correnti forti del lago di Campotosto, fanno di questo scenario naturalistico, un punto di appoggio per i patiti di questo sport.
- Canoa: gli appassionati possono affrontare le acque dei laghi di Scanno, Barrea e Campotosto. Tra i fiumi, particolarmente adatti l'Aterno, il Tirino, il Pescara e il Sangro.
- Volo sportivo: gli straordinari paesaggi d'Abruzzo offrono un ottimo sfondo agli appassionati del volo con piccoli aerei a motore o con alianti. Chi preferisce il volo libero in parapendio o in deltaplano ha a disposizione una ricca scelta di terreni di atterraggio o decollo.
- Mountain bike: le strade sterrate e i tratturi che percorrono le alture e le colline d'Abruzzo offrono itinerari di grande fascino agli appassionati sia d'estate (nel Parco Nazionale d'Abruzzo) che nelle altre stagioni (sulle colline).
Enogastronomia
In Abruzzo, l'olivo e la vite trovano il terreno ed il clima ideale per produrre vini e oli di grande qualità. E' una regione che offre numerose varietà di pasta, sia essa bianca che a base di cereali minori come la pasta di grano duro macinata a pietra, la pasta semintegrale e la pasta di farro. I maccheroni alla chitarra, i ravioli alla ricotta, i codetti e le scrippelle sono protagonisti in primissima fila della gastronomia abruzzese. Importantissimo è il ruolo svolto nella gastronomia regionale dal pecorino (fresco o stagionato) e dalla ricotta di pecora. Un misto di latte bovino e ovino viene utilizzato per la produzione della caciotta, a volte insaporita con il peperoncino. Sugli altopiani maggiori, e in particolare nella zona del Parco Nazionale, si preparano caciocavalli e latticini (trecce, bocconcini e fiordilatte) di ottima qualità.
L'agnello viene cucinato in forme diverse a seconda delle tradizioni delle varie località ("cacio e ova", agnello arrosto, arrosticini, testina ripiena, spezzatino in bianco, agnello incaporchiato con patate arrosto e "agnello al cotturo"). Grande diffusione ha anche la carne di maiale, consumata fresca ma, soprattutto, salata e insaccata durante tutto l'anno. Tra le 28 varietà di tartufi abruzzesi, la più nota e diffusa è quella del tartufo nero utilizzato per la realizzazione di numerosi piatti della gastronomia regionale.
Diffusa la coltura dello zafferano che viene usato, oltre che in gastronomia, anche come pianta medicinale (aiuta la digestione, combatte i reumatismi) e come ingrediente per dolci. Tra i dolci tipici abruzzesi si ricordano: la pizza di Pasqua, focaccia lievitata che viene benedetta nelle chiese la notte di Pasqua; le ferratelle, dolci a cialda confezionati con ferro rettangolare arroventato sul fuoco; la cicerchiata, palline di pasta fritta amalgamata con canditi e miele, consumata durante il periodo di carnevale insieme con le frappe.
Questi piatti tipici vengono accompagnati dall'apprezzato vino abruzzese: il rosso Montepulciano d'Abruzzo e il bianco Trebbiano d'Abruzzo. L'apicoltura abruzzese oltre al miele (particolarmente apprezzati quelli di acacia, timo e castagno), offre anche il polline e la pappa reale.
Tra i distillati prodotti con le erbe delle montagne d'Abruzzo i più noti sono i fortissimi "Centerba" (Majella) e il "Ginepro" prodotto a Pescasseroli nel Parco Nazionale d'Abruzzo.
Artigianato
L'artigianato abruzzese è basato principalmente sulla produzione di oggetti in legno: mestoli, sedie e mobili rustici. Diffuse e rinomate sono le ceramiche di Castelli. La lavorazione del ferro e del rame è conosciuta da secoli in tutto l'Abruzzo. L'artigianato dell'oro e dell'argento conserva ancora oggi una notevole importanza.
Tra tutti il gioiello più apprezzato dalle donne abruzzesi è la presentosa, un ciondolo simbolo d'amore. L'abbondante produzione di lana ha permesso che la tessitura abbia avuto sempre un ruolo importante in Abruzzo: celebri le tarante (coloratissime coperte di lana che vengono realizzate seguendo disegni molto antichi) e gli arazzi.
Degni di nota anche i merletti al tombolo di Pescocostanzo, borgo nel Parco della Majella.
L'Abruzzo conserva un importante artigianato della pelle e del cuoio: borse, cinture, portafogli, e numerosi altri oggetti vengono prodotti a Pescasseroli e in altre località della Regione. Le selle fabbricate nei centri abruzzesi, specie nell'aquilano godono di fama internazionale. Si ricorda, infine la lavorazione della pietra, elemento decorativo portante della cultura abruzzese, specie nei centri montani. Lo stesso centro urbano di Pescasseroli è caratterizzato da tradizionali costruzioni in muratura di pietrame e malta, adornate dalle particolari finestre con imbotti in pietra da taglio locale denominata "pietra gentile".
Eventi e Manifestazioni
Pescasseroli
Pescasseroli ha vissuto la grande epopea della transumanza ed è stato il punto di partenza di uno dei tratturi principali: il tratturo Pescasseroli-Candela. Ciò ha determinato la concentrazione delle feste importanti nel periodo estivo quando, al ritorno dei pastori, la presenza femminile si reintegrava con quella maschile.
Tra le manifestazioni della tradizione pescasserolese ricordiamo: l'infiorata del Corpus Domini, la festa della Madonna di Monte Tranquillo (ultima domenica di luglio) e la Madonna Incoronata (8 settembre).
La festa del Natale è introdotta dalla novena cantata con solennità e grande partecipazione popolare nella chiesa parrocchiale prima della messa serale. Il giorno della vigilia, il gruppo alpini di Pescasseroli, dal primo mattino, innalza un altissimo falò (la tomba) con circa cento quintali di legna.
La Perdonanza (L'Aquila)
La città de L'Aquila vide, in passato, l'incoronazione al soglio pontificio di Pietro Angeleri da Isernia, monaco eremita del Morrone, che, divenuto Papa con il nome di Celestino V, concesse una particolare indulgenza: la Perdonanza. Ogni anno in agosto la città dà vita ad un corteo che partendo da Piazza Palazzo giunge fino alla Basilica di Collemaggio. Ad esso partecipano, oltre agli amministratori della città di L'Aquila e dei paesi della Provincia, numerosi figuranti in costume medioevale, mimi, musici, danzatori e sbandieratori.
Il grande corteo, sfilando per le vie centrali della città, giunge dinanzi alla Basilica aquilana, di fronte alla Porta Santa; l'araldo comunale dà lettura dell'antica bolla del Santo Pontefice, "la Bolla del Perdono", e il Vescovo, aprendo le grandi porte, rinnova l'indulgenza a tutti coloro che visiteranno la basilica dopo essersi confessati e pentiti dei propri peccati.
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